Stufa ad accumulo
Realizziamo stufe ad accumulo in ceramica e in muratura su misura: ogni nostra creazione è unica, creata su misura con passione.
Realizziamo stufe ad accumulo in ceramica e in muratura su misura: ogni nostra creazione è unica, creata su misura con passione.
Stufa ad accumulo è il termine corretto per identificare: stufe del trentino, stufe a olle, stube, stufe tirolesi, stufe in muratura, stufe a progetto, stufe a legna in muratura, kachelofen ecc.
Questa tipologia di stufa è un vero e proprio volano termico: immagazzina nella sua struttura in materiale refrattario in un’ora/un’ora e mezza di combustione il calore sprigionato nella camera del fuoco per poi cederlo progressivamente nelle 24 ore successive attraverso la sua superficie radiante, con temperature intorno ai 35/40 gradi.
Un nome utilizzato spesso per definire questa tipologia di stufe è “Stufa a olle”. Olla conserva ancora il significato di pentola in Veneto e Lombardia mentre in Trentino significa esclusivamente la “fornella da stufa”.
Partendo dall’etimologia della parola Kachelofen in germanico, abbiamo di nuovo la conferma dell’origine latina del sistema di riscaldamento con la stufa e cioè “kachel” dal latino “cacabus” nel significato di “pentola” inserita nella stufa “ofen”.
Le stufe più antiche erano costruite in muratura e intonacate all’esterno, simmetricamente portavano inseriti ai lati principali tubi di terracotta a fondo chiuso per propagare meglio, data la maggior superficie, l’irradiazione del calore e allo stesso tempo usare alcuni dei “tubi” per introdurvi le mani e riscaldarsi.
Da questo studio elementare è facile il passaggio, in ordine di tempo, alle stufe costruite completamente con più mattonelle di terracotta accostate tra loro, sempre munite di detta cavità. Con l’andar del tempo, poi questa specie di pentola o tubo, viene sempre più riducendosi in profondità fino a scomparire, lasciando alle fornelle il puro scopo decorativo, lavorate con bassorilievi oppure lisce e in seguito dipinte (CIT. da L’arte del calore – Memmo Caporilli, editoria – Trento). Emozionante pensare che un oggetto così antico abbia trovato la strada per evolversi e diventare parte integrante delle più moderne progettazioni a livello di bioedilizia.
Scaldare a bassa temperatura per irraggiamento con una stufa ad accumulo, presenta numerosi vantaggi, sia per la persona e la casa che per l’ambiente che ci circonda, rendendo queste opere uniche nel loro genere e la migliore soluzione per il riscaldamento nella bioedilizia.
Inoltre, l’irraggiamento è un tipo di calore sano per la persona proprio per la sua capacità di penetrare i corpi solidi, con tutti i benefici che ne conseguono. Scaldare a bassa temperatura per irraggiamento con una stufa ad accumulo, mantiene l’equilibrio igrometrico dell’aria, garantendone una perfetta respirabilità poichè non ne altera la percentuale di umidità. Infatti, nei sistemi di riscaldamento che lavorano ad alta temperatura si surriscalda l’aria (come le stufe tradizionali) e il veloce scambio di calore tra metallo ed aria favorisce la convezione della stessa.
Le stufe ad accumulo sono per queste ragioni la migliore proposta per avere calore di qualità e per tutti coloro che soffrono di allergie o infiammazioni frequenti alle vie respiratorie.
Il calore rilasciato gradualmente permette di riscaldare un ambiente in profondità, con costanza ed efficacia di rendimento. L’ambiente viene riscaldato uniformemente e data la bassa movimentazione dell’aria viene a crearsi una perfetta sensazione di benessere.
Le nostre stufe consumano un quantitativo di legna contenuto (dai 10 ai 20 kg per carica) e vengono caricate una o due volte al giorno. A seconda del fabbisogno termico dell’ambiente circostante, la stube sarà opportunamente progettata in termini di potenza e valenza estetica.
La stufa ad accumulo è un bene durevole perché se costruita a regola d’arte da personale qualificato, viene garantito l’ammortamento negli anni grazie a un consumo modesto di legna, ancora oggi il combustibile più economico in assoluto a parità di KW espressi.
La stufa viene accesa una o due volte al giorno in base alle temperature esterne con una carica che può variare dai 10 ai 20 kg di legna a seconda della potenza della stufa. Le nostre opere, realizzate nel rispetto dei più alti standard tecnici di riferimento (norma UNI EN 15544), producono la stessa quantità di CO2 che produrrebbe lo stesso quantitativo di legna lasciata a marcire nel bosco. Un’adeguata pianificazione della selvicultura, la facile reperibilità della legna e il relativo trasporto, la rendono un combustibile gestibile con un basso impatto ambientale.
La stube spesso rappresenta il cuore di una casa. Può essere progettata su diverse stanze, collocata al centro di ampi spazi e avere più di una funzione: dalla stufa con letto alla stufa con ampie sedute, da quella con mensole integrate a stufe con forno e piano cottura.
A fronte delle innumerevoli soluzioni che la tecnologia del riscaldamento ha proposto negli ultimi anni che dipendono esclusivamente dall’energia di un fornitore, il nostro prodotto è l’unico a rendervi autonomi e ad essere realmente collaudato da secoli di storia.
Ogni stufa dona valore aggiunto alla casa e acquista pregio nel tempo. La realizzazione a regola d’arte, la facile gestione e il corretto mantenimento fanno della stufa ad accumulo un bene durevole nel tempo.
Il sistema di riscaldamento a irraggiamento è indicato per una benefica regolazione della pressione arteriosa, per la sua azione sul sistema neurovegetativo e per lenire i dolori dell’artrite reumatoide.
Il calore rilasciato gradualmente permette di riscaldare un ambiente in profondità e con costanza ed efficacia di rendimento. L’ambiente viene riscaldato uniformemente e ciò ostacola il proliferare delle muffe.
Le nostre opere, realizzate nel rispetto dei più alti standard tecnici di riferimento (norma UNI EN 15544), producono la stessa quantità di CO2 che produrrebbe lo stesso quantitativo di legna lasciata a marcire nel bosco. Un’adeguata pianificazione della selvicoltura, la facile reperibilità della legna e il relativo trasporto, la rendono un combustibile a basso impatto ambientale.
Un nome utilizzato spesso per definire questa tipologia di stufe è “Stufa a olle”. Olla conserva ancora il significato di pentola in Veneto e Lombardia mentre in Trentino significa esclusivamente la “fornella da stufa”.
Partendo dall’etimologia della parola Kachelofen in germanico, abbiamo di nuovo la conferma dell’origine latina del sistema di riscaldamento con la stufa e cioè “kachel” dal latino “cacabus” nel significato di “pentola” inserita nella stufa “ofen”.
Le stufe più antiche erano costruite in muratura e intonacate all’esterno, simmetricamente portavano inseriti ai lati principali tubi di terracotta a fondo chiuso per propagare meglio, data la maggior superficie, l’irradiazione del calore e allo stesso tempo usare alcuni dei “tubi” per introdurvi le mani e riscaldarsi.
Da questo studio elementare è facile il passaggio, in ordine di tempo, alle stufe costruite completamente con più mattonelle di terracotta accostate tra loro, sempre munite di detta cavità.
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